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DAKOTA
FANNING |
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AMT ITALIA |
BIOGRAFIA
Nome:
Hannah Dakota Fanning
Data e luogo di nascita: 23 Febbraio 1994, Conyers, Georgia,
USA
«Ho sempre voluto essere un'attrice, sin da quando ero una
bambina. Ho sempre recitato la parte della mamma e mia
sorella recitava il ruolo della figlia. Volevo essere solo
un'attrice in televisione e nel cinema, invece di rimanere a
farlo in casa». Poco importa che questa sorta di "gioco" si
svolga a Hollywood e che i compagni scelti per lo svago
siano Sean Penn, Robert De Niro e Denzel Washington. Ma qual
è il segreto di questa bambina attrice americana di culto? E
che ne sarà di lei nel momento in cui la parte dell'eterna
fanciullina, turbata da un mondo macabro o incantata dalle
apparenze rosee della vita comincerà ad andarle stretto?
Matura o ingenua che sia, Dakota Fanning, la piccola nuova
bambina prodigio di Hollywood e non solo (ha imparato a
leggere a due anni), si sta facendo strada nel mondo delle
stelle, portandosi dietro anche la sorella Elle, anche lei
attrice.
Nata in Georgia, in un mondo fatto di case eleganti, di
strade fiancheggiate da grandi e ombrosi faggi, di cieli blu
e sempre solari e dell'erba verde dei prati intorno alle
ville, prima del suo debutto, Dakota muoveva i primi passi
nella recitazione sfruttando la sua famiglia come pubblico.
Quando poi i Fanning partono per Los Angeles per due
settimane, Dakota realizza quello che è il suo sogno,
venendo scritturata come attrice in uno spot commerciale,
scelta fra centinaia di bambine. Il trasferimento a Los
Angeles diventa a tempo indeterminato e Dakota comincia la
sua carriera. Firma un contratto con un'agenzia
professionista di attori e prende parte a telefilm come:
E.R. Medici in prima linea, Ally McBeal, C.S.I. e Friends.
Mentre il suo esordio sul grande schermo è all'insegna della
commedia sexy con il film I Gattoni.
La sua fama e il suo nome esplodono però nel film Mi chiamo
Sam di Jessie Nelson, dove recita accanto a Sean Penn e
Michelle Pfeiffer, rubando letteralmente la scena a entrambi
con il talentuoso ruolo di una bimba figlia di un ritardato
mentale che vorrebbe prendersi cura di lei, ma che si
scontra con la società. La notorietà si espande rapidamente
in tutto il mondo e, a quel successo, seguono altre
pellicole come Tutta colpa dell'amore e 24 ore.
Nel 2002 ha una piccola parte nella miniserie
fantascientifica per la tv Taken, prodotta da Steven
Spielberg: 10 episodi dove interpreta in maniera brillante
una bambina aliena. I suoi bellissimi occhioni azzurri, che
guardano fissi dentro l'obiettivo della cinepresa, ci
ossessionano. È questo il suo segreto. E, ogni volta che li
si scruta, non si può non pensare a quella visione
ambivalentemente magica del mondo che anche noi avevamo alla
sua età: o è un pianeta dove scorre Male a fiumi o è un
pianeta dove i buoni sentimenti trionfano. Non esistono
sfumature per i bambini come Dakota. Per questo motivo, i
registi più in voga dello star system, la reclutano nei loro
film: Le ragazze dei quartieri alti, Il Gatto… e il cappello
matto, Man on Fire – Il fuoco della vendetta, 9 vite da
donna (grazie al quale vince il Leopardo di Bronzo al
Festival di Locarno come Miglior attrice assieme a tutto il
cast femminile del film) e l'horror Nascosto nel buio.
Diventata un'attrice hollywoodiana di tutto rispetto, membro
della Croce Rossa, ma soprattutto degli scouts, diventa la
figlia di Tom Cruise ne La guerra dei mondi, per la regia di
Steven Spielberg, ma è stata definita "un mostro di bravura"
per il suo ruolo in Dreamer – La strada per la vittoria di
John Gatins, scippando le scene con vezzi, monologhi da «io-so-tutto»
e nevrosi, a due veterani del grande schermo come
l'indimenticabile Kris Kristofferson e Kurt Russell.
L'ultimo mistero riguarda il suo futuro. La tradizione vuole
che i bambini prodigio cinematografici scompaiano sotto
un'ala di anonimato potentissima (vedi l'effetto Shirley
Temple una volta che i boccoli biondi sono svaniti per fare
largo ai capelli bianchi), ma c'è ancora chi spera che la
sua carriera incappi in un film geniale che la renderà una
prossima Jodie Foster, una futura Drew Barrymore o,
quantomeno, una più presente Anna Paquin. Per il resto, il
suo nome è una garanzia: Made in Dakota. |